Archivio per poesie

Posted in i miei poeti preferiti with tags on dicembre 18, 2014 by Adry

Se saprai starmi vicino,

e potremo essere diversi,

se il sole illuminerà entrambi

senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

attendermi

    (Se saprai starmi vicino- Pablo Neruda)

Posted in pensieri.., poesie... with tags , on dicembre 15, 2014 by Adry
Auguro aVoi e alle Vostre famiglie un Sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.. Che lo sia davvero per tutti.. AUGURI!
Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s’ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.
I Magi di Gabriele D’Annunzio
re-magi-22
Tra le palme volando,
angeli santi,
fermate i rami,
che il mio bimbo dorme.
Voi palme di Betlem,
che irosi muovono
i furiosi venti
risuonanti:
il frastuono sedate,
fate piano,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.
Il pargolo divino
s’è sfinito
a piangere chiedendo
in terra pace:
quietar vuole nel sonno
il lungo pianto.
Angeli santi
che volando andate,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.


Il canto della Vergine di Lope de Vega
Correggio,_adorazione_dei_magi,_brera
…eri tu il mistero,
la radiosa notte che racchiudeva il giorno,
che avrebbe rivestito di carne la luce
e dato un nome al silenzio
“.
Eri tu di D. M. Turoldo
nascita gesu
Buon Natale!

Buon inizio autunno…….

Posted in poesie... with tags , on settembre 24, 2014 by Adry

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Io lo ricordo, amata, io lo ricordo,
lo splendore dei tuoi capelli;
non fu allegra vicenda, né leggera,
per me l’abbandonarti.

Delle notti autunnali mi ricordo,
del murmure nell’ombra di betulle:
e se allora più corti erano i giorni,
più a lungo dava luce a noi la luna.

Ed io ricordo che tu mi dicevi:
«Questi anni azzurri se ne andranno via,
e tu, mio amato, dimenticherai,
per sempre, per un’altra».

Ma oggi il tiglio che va rifiorendo
di nuovo ha ricordato ai sentimenti
come teneramente cospargevo
a quel tempo i tuoi riccioli di fiori.

E il cuore, non disposto a raffreddarsi,
e amando un’altra con malinconia,
va ricordando con quell’altra te,
come un lungo racconto prediletto.

Sergej Aleksandrovič Esenin

Posted in poesie... with tags on novembre 26, 2013 by Adry

Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d’addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s’estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore

nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d’opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.

Baudelaire

Posted in poesie... with tags on novembre 1, 2013 by Adry

Ho sempre amato i dialetti, fanno parte delle nostre tradizioni.

ho cercato poesie, frasi, pensieri.. nei dialetti sparsi su è giù nella nostra bella penisola. questa sera ho scelto una poesia di un bravo poeta ed amico siciliano.

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A la mè età
campari beni
nun eni certu simplici,
ju cercu sempri la paci
l’accordu lu pagassi cu dinari
a nuddu vulissi dari dilusioni
vulissi tutti allegri e surridenti
ma lu stari beni
dittu cu li latini
dici a mezza strata
c’è lu megliu stari,
‘n’anticchia di tuttu
voli corpu e menti,
di tutti li vizi e pregi
nenti havi a lassari,
ti sedi a tavula cu tanta fami
ma nun ajnchiri mai
lu stommucu comu ‘na utti
lu stari ‘ncoddu a la muglieri
hajuta a smussari li cantuneri
la carizza e lu sessu
nun ti scurdari mai
lu jocu è ‘mpurtanti
tra duj chi si vonnu beni.
Ma quannu vennu
guai a nun finiri
accoglili cu pazienza
sapennu chi c’è
cu sta peggiu di tia.

coppia-innamorata-