Posted in poesie... on gennaio 6, 2019 by Adry

La solitudine dell’acqua

Scrivimi una poesia,
una poesia che mi racconti la solitudine dell’acqua,
dell’aria, che adesso mi muore intorno,
mentre nascono voli nuovi
dietro ali insicure.

Scrivimi dell’inverno,
chiuso dietro vetri di nostalgia
a guardare scheletri di rami
in verticale ondeggio.

Ho bisogno di toccarti…
quando la pioggia profumerà di neve,
quando ogni fiore avrà lasciato cadere il suo ultimo petalo.

Dimmi se anche il cielo cerca un rifugio
dove piangere i giorni passati
e,
se le nuvole sparse… sono pianti rappresi
che muiono, sole, sorvolando silenziose latitudini.

Autore: Ventola raffaele
Poesia inserita il 06/01/2019

Dal sito Scrivere (www.scrivere.info)

 

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Posted in poesie d'amore on gennaio 2, 2019 by Adry
Voglio che tu sappia
una cosa.Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti a poco a poco.
Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
“Se tu mi dimentichi”


Pablo Neruda

Posted in pensieri.. on dicembre 24, 2018 by Adry

 

 

Dolce e Sereno Natale a Voi e ai Vostri cari

AUGURI!!!

A me piace prendere il Natale un po’ alla volta, per tutto l’anno. E perciò mi lascio trasportare fino ad arrivare alle vacanze: lascio che mi colgano di sorpresa, svegliandomi un bel giorno e dicendo improvvisamente a me stesso: “Caspita, questo è il giorno di Natale!”

(Ray Stannard Baker)

Posted in pensieri.., poesie... on dicembre 10, 2018 by Adry

I poveri hanno una mancanza
Di non potere far regali a quelli che amano

Che so. Una badilata di diamanti, un pugno di rose o due dita di vino
I poveri ci patiscono
A presentarsi agli appuntamenti con la mani in tasca

Tocca essere poveri per sapere cosa vuol dire essere poveri

Eppure sopravvivono
Si fanno un mucchio di fantasie
Si raccontano vite che poi si credono
Si perdonano da soli
Aspettano domani

Ma non potere fare regali non lo sopportano
Li intristisce, li incupisce

Si sentono gli ultimi uomini del mondo. 
Sospesi fra gli avidi e gli egoisti

Quando vado da Luis mi dice Hai portato il gelato per le formiche?
Io fiero tiro fuori da dietro la schiena la Coppa del Nonno.

Piace tanto a quelle la coppetta al caffè
Ci salgono sopra ridendo (con quei culini neri)

Io mi sento un principe

BEPPE IL PEZZENTE, I poveri hanno una mancanza,

Anna Leone – Polena

Posted in Uncategorized on novembre 25, 2018 by Adry

Posted in pensieri.., poesie... on ottobre 31, 2018 by Adry

Post gentilmente concesso dal mio amico poeta “Salvatore Maurici”

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Anni fa ho avuto occasione di frequentare Salemi, grazie al fraterno amico Gaspare Baudanza e ad un suo gruppo molto impegnato nella lotta alla mafia e nella realizzazione di ottimi progetti culturali. Tra questi amici ho conosciuto Ciccio Baudanza, un uomo di grandi ideali, di forte moralità capace di suscitare entusiasmi fra i compagni salemitani. Mi ha stimolato questa ballata, quando glielo letta ricordo ancora la sua emozione. Oggi rimestando tra le mie vecchie carte l’ho ritrovata, francamente non ne avevo più memoria, la pubblico in omaggio a questo grande comunista e a tutti quei compagni che nel riscatto delle popolazioni più povere hanno speso le loro energie migliori. Ringrazio il Terracchio, grafico di fiducia e di talento per le illustrazioni.

La Ballata di Ciccio Baudanza

Ciccio Baudanza è un compagno
un marito, un padre affettuoso
una vita spesa al lavoro
alla lotta del proletariato
la certezza dell’uomo onesto
di poter cambiare il mondo
per i giovani un maestro.

Noi siamo il partito
di ieri, di oggi, di domani
il partito di ogni tempo
Delle rosse bandiere
E della falce e martello.
La nostra storia è antica
La storia dell’uomo,
della sua emarginazione
della sua volontà di riscatto.
La certezza è il sogno
Di un domani migliore
Per tutti coloro che lavorano
Per tutti coloro che aspirano
Ad un mondo di pace
Di uguaglianza vera
Di libertà e giustizia
Un mondo di valori
Sempre proposti
E sempre traditi
Un mondo di illusioni e di bandiere
Sempre agitate al vento
Sempre tradite
Sempre rinate e rifondate
Dalla volontà di un popolo
Che vuole essere protagonista
Del proprio futuro.

Siamo il partito
Della Rifondazione Comunista
Senza di esso
La gente sarebbe più sola,
ostaggio del potere più becero.
Quanti morti ammazzati
Tanti i loro assassini
Da sempre conosciuti, ignoti
Ad ogni morto ammazzato
Ancora strade che bevono sangue
La gente manifesta in piazza
Urla e piange
Agita al vento le vecchie bandiere
Macchiate di sangue innocente.
Ustica, le sue menzogne
I politi corrotti
Gladio e le sue trame
Muovono crudelmente i manganelli
E le bombe misteriose,
i tanti volti del potere.
Urla la gente in piazza
A difendere la democrazia
Davanti i poliziotti schierati
Un muro invalicabile
Nessuno di loro ascolta
Il lamento della povera gente,
Muovono i randelli
Per soffocare la loro coscienza.
Qualcuno oggi cadrà
Per terra altro sangue
Macchierà l’asfalto,
ancora un’altra lapide
parole bronzee incise
dolciastre e false
qualcuno a sera
alzerà un triste canto.
Ancora una piazza
Ed ancora una bandiera
Si muove lenta al vento,
altre speranze si macchieranno
di sangue innocente.
La piazza è piena
Uomini dal volto segnato
Si stringono al palco
A proteggerlo
Appena si muovono,
guardano l’uomo che parla
le cadenze a volte entusiastiche
quasi scompare tra mille bandiere
ondeggiano, inseguono la voce
e i sogni di Ciccio
si muovono e le inseguono
vengono da lontano
dal Sessantotto,
dal fango delle baraccopoli
dalla lotta contro i mafiosi
per portare a Salemi
la giustizia ed il lavoro
la dignità per i lavoratori.
E’ ancora la, tra i suoi compagni
Dove si reclamano i diritti
Ancora con i suoi compagni
Intatti i suoi sogni
Forte la voglia di combattere
Sussurra, con la voce del vento
A tutti coloro che soffrono
La volontà di lottare
“non fermatevi mai
I padroni non fanno mai sconti.

(Salvatore Maurici)

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Posted in Uncategorized on ottobre 17, 2018 by Adry